Marco Zullo a ITALIA5STELLE 2017 – Protezione del Lambrusco

Rimini 24.09.2017 – ITALIA5STELLE: Marco Zullo – Portavoce nel Parlamento Europeo del M5S spiega la situazione del Lambrusco e le proposte del Movimento per difendere il vino italiano più esportato nel mondo.

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#MODENAINSICUREZZA – Raccolta Firme – Petizione

Lo scorso 5 agosto abbiamo raccolto le firme per una petizione da presentare in Regione per sbloccare i fondi destinati all’assunzione di forze dell’ordine.

Ecco il testo:

Al Sindaco di Ravarino

Al Comandante di Polizia Municipale

dell'Unione del Sorbara

OGGETTO: Comune di Ravarino, petizione degli abitanti per la richiesta di un intervento del Comune al fine di sopperire alle carenze di organico della polizia municipale.

I sottoscritti cittadini, firmatari della presente petizione, premesso che:

la Polizia Municipale rappresenta il primo e fondamentale collegamento tra il cittadino e le Forze dell’Ordine e che la Polizia stessa è alle dirette dipendenze dell’Amministrazione Comunale;

gli standard essenziali di Servizio dei Corpi di polizia locale, di cui al comma 7 dell’art. 14

della Legge regionale n. 24/2003 comma 4 bis, lettere A e B dettano le seguenti proporzioni:

a) comuni fino a 10.000 abitanti residenti: 0,80 addetti per 1.000 residenti; b) comuni da 10.001 a 20.000 abitanti residenti: 0,90 addetti per 1.000 residenti; c) comuni maggiori a 20.000 abitanti residenti: 1,00 addetti per 1.000 residenti; d) comuni capoluogo: 1,20 addetti per 1.000 residenti;

                                                                    CHIEDONO

di attivarsi presso la Regione Emilia Romagna, al fine di ricercare i fondi necessari anche utilizzando integralmente i risparmi derivanti dalle cessazioni dal servizio per gli anni 2016, 2017, 2018 e 2019 finalizzate alle assunzioni, in deroga alle previsioni dell'articolo 1, comma

228, primo periodo, della legge 28 dicembre 2015, n. 208” per prevedere procedure

concorsuali finalizzate all’assunzione di unità di Agenti di Polizia Municipale da

destinare al territorio nel rispetto degli standard essenziali di Servizio dei Corpi di

polizia locale, di cui al comma 7 dell’art. 14 della Legge regionale n. 24/2003 comma 4

bis, lettere A e B e considerando anche il nuovo e recente Decreto Legge sulla

Sicurezza Urbana che sblocca le assunzioni in ambito di Polizia

Municipale.

In attesa di Suo cortese riscontro scritto, inviamo cordiali saluti.

Marcia 5 Stelle per il Reddito di Cittadinanza – Parla Daniele Zironi.

Ieri sabato 20 maggio si è svolta la Marcia 5 Stelle per il Reddito di Cittadinanza. i 20 km da Perugia ad Assisi ha visto la partecipazione di migliaia di attivisti e simpatizzanti del M5S. Inviato speciale del M5S di Ravarino il nostro Capogruppo Daniele Zironi che ha incontrato 2 portavoce eletti: Mario Puddu, Sindaco di Assemini (CA) dal 2013 ed Emanuela Corda, portavoce alla Camera dei Deputati.

Guardate il video e informatevi perchè il Reddito di Cittadinanza è il primo punto nel programma di Governo del M5S alle prossime elezioni.

Ravarino non è cosi lontano da Nonantola…

Oggi è uscita l’ennesima denuncia sulle esalazioni che escono dall’impianto di smaltimento SARA-INALCA. Il sindaco di Ravarino cosa fa? Dovrebbe essere il primo responsabile per la salute dei propri cittadini…

«Ancora cattivi odori: chiudete la Sara Inalca»

Nonantola. Denuncia del comitato Ambiente è Salute: «Lunedì giornata infernale Le esalazioni putride si sono abbattute su 10 chilometri quadrati. Adesso basta»

«Il 2 gennaio, su tutto il territorio nonantolano, si sono abbattute potenti esalazioni putride maleodoranti (sul contenuto batterico o meno delle quali non abbiamo mai ricevuto ragguagli e o dati ufficiali) provenienti dalla Sara Inalca».
Torna all’attacco il comitato per la salute pubblica Ambiente è salute, dopo un lunedì da incubo a causa degli odori provenienti dallo stabilimento specializzato nel trattamento
rifiuti: «Il fenomeno si è manifestato, come al solito (e come da noi segnalato ormai da anni) – prosegue William Zoboli, referente del comitato – a partire dal tardo pomeriggio e ha raggiunto intensità impressionanti tra le 19,30 e le 20,30. Il potente putridume appiccicoso si è abbattuto sugli abitati e sulle campagne attigue all’azienda (cha ha sede in via Larga, ndr), in particolare sulla direttiva Nonantola-Ravarino-Crevalcore». Oltre al cattivo odore Zoboli riferisce anche di «nausee, bruciori agli occhi, difficoltà respiratorie
e senso di soffocamento. Il marciume è penetrato perfino nei piani bassi delle abitazioni, solitamente adibiti a garages e cantine, dotati di infissi meno performanti rispetto
ai locali domestici». Il tutto su un’are di circa «10 chilometri quadrati». Addirittura
«dopo 20 minuti di picco anche i vestiti di chi stava al loro all’interno e all’interno delle auto in transito hanno assorbito il putridume immesso in atmosfera
da Sara Ianalca. Abbiamo segnalato alle autorità competenti territoriali anche
le date del 23 e 29 dicembre 2016 potenti esalazioni che impediscono di fatto alle persone
di condurre una vita normale e decorosa». Il Comitato prosegue, poi, con un duro attacco nei confronti delle istituzioni: «Nonostante le nostre segnalazione puntuali nessuna autorità è intervenuta e l’azienda continua ad operare a proprio piacimento. Avete avuto – dice Zoboli alle istituzioni – tutto il tempo a disposizione, le informazioni, gli strumenti per intervenire e far valere la ragione, la Legge ed i Diritti dei Cittadini e non lo avete fatto e continuate a non volerlo fare. Ma c’è di più. Non avete fatto e non fate nulla per risolvere il problema, ma, come si è da poco appreso, siete voi stessi ad avere definitivamente avvallato e concesso il raddoppio dell’attività produttiva della Sara e l’ampliamento di alcune sue infrastrutture. Un’azienda che non è più tollerata da tutta la cittadinanza.
Ed è per questo che a nome e per conto delle ormai migliaia di cittadini che in tutti questi anni hanno fatto segnalazioni, presentato osservazioni, denunciato infrazioni, prodotto documentazioni, raccolto firme per appelli affermiamo che tutto ciò è scandaloso: una vergogna istituzionale». Zoboli, infine, chiede provvedimenti repentini: «Il blocco immediato della attività produttiva della Sara Inalca, il ritiro dell’autorizzazione Unica rilasciata dalla Provincia di Modena con determina del 3 ottobre 2014 e, nel rispetto della sentenza della Corte di Cassazione che afferma che il reato all’art. 674 del Codice penale è configurabile anche in presenza di “molestie olfattive”, il deferimento all’Autorità Giudiziaria, oltre al ritiro della recente concessione del raddoppio della sua capacità di trattamento e ampliamento». articolo-sara-inalca-04012017

Spazzatura ovunque a Ravarino: scarsa gestione e inciviltà.

Queste fotografie apparse sui social (fonte Gruppo FB – Sei di Ravarino se…) denunciano in modo evidente che a Ravarino esiste un problema “rifiuti”. Il porta a porta è stato implementato solo in alcune zone del comune e quindi probabilmente i cassonetti ancora presenti vengono riempiti a dismisura da chi non vuole fare il porta a porta. Probabilmente anche abitanti dei comuni limitrofi che vengono a riempire i cassonetti di Ravarino per lo stesso motivo. Poi forse esiste anche un problema di inciviltà che continua a pervadere tante persone che si disinteressano completamente dell’ambiente in cui vivono e del decoro del proprio paese. Forse non bastano le iniziative “una tantum” che portano i bambini a pulire i fossi di campagna ma servirebbe un’educazione all’ambiente e al rifiuto che parte dalle scuole e arriva fino alle famiglie. Il premio vinto dalle scuole primarie di Ravarino (clicca qui per la classifica) indetto da Geovest (clicca qui per la notizia) forse non è bastato, occorre fare altro.

PS: il M5S di Ravarino aveva portato in consiglio comunale la mozione che proponeva una collaborazione con le guardie GEV. Con poche centinaia di € avrebbe permesso un maggior controllo dell’ambiente e del territorio e anche un controllo/prevenzione sui rifiuti nei cassonetti. E’ quasi inutile sottolineare che la mozione venne bocciata dalla maggioranza…a voi l’ardua sentenza.

tassa-rifiuti

 

 

Euro, 15 anni fa l’entrata in vigore. Come sono cambiati i prezzi: caffè da 900 lire a 90 centesimi, pizza aumentata del 123%

Dal primo gennaio 2002 l’addio alla lira. Dai dati della Fondazione Nens, ecco com’è diminuito il nostro potere d’acquisto. Raddoppiato il costo dei quotidiani e del Big Mac, anche se l’aumento record spetta alla Margherita: da 6.500 lire a 7,5 euro. Cresciute ben più dell’inflazione, in generale, tutte le spese vive delle famiglie: dall’elettricità al gas alla benzina

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Fonte: www.ilfattoquotidiano.it

Casta che elegge la casta.

Comunicato stampa 16/12/2016

Elezioni provincia. Il M5S non partecipa
MoVimento 5 Stelle: «Casta che elegge casta. Il contrario della nostra idea di democrazia»

MODENA 16 DIC – Il MoVimento 5 Stelle non parteciperà alle elezioni provinciali. Domani, sabato 17 dicembre, sindaci e consiglieri dei Comuni di Modena sono chiamati a votare per il rinnovo degli organi della Provincia di Modena. Si tratta di elezioni di secondo livello previste dalla cosiddetta legge Delrio. Una riforma, quella delle province, che non ci è mai piaciuta, poichè nata monca, priva di coraggio e carente di democrazia, dato che ha “derubato” ai cittadini la possibilità di scegliere i propri consiglieri provinciali. A scegliere il nuovo consiglio provinciale saranno infatti sindaci e consiglieri di tutti i comuni della provincia, chiamati a votare fra loro stessi: casta che elegge casta. L’opposto della nostra idea di democrazia. Il MoVimento 5 Stelle ha rinunciato a candidarsi alle elezioni provinciali e i portavoce comunali della provincia di Modena, dopo una discussione aperta con i gruppi locali, hanno deciso di non partecipare a queste consultazioni. Una decisione presa in piena coerenza con la linea politica del MoVimento 5 Stelle, che fin dalla sua nascita ha proposto l’abolizione delle province, in quanto rappresentano un ulteriore “poltronificio” utile a piazzare politici, parenti, e amici. Abolizione delle province avanzata dal MoVimento 5 Stelle anche in Parlamento con proposta di affidamento ai comuni di maggiori competenze e risorse, anche in termine di personale da riassorbire. Proposta boicottata da tutti i partiti, nessuno escluso. Oltre a questo, ci preme fare una considerazione anche sull’opportunità di avere, alla guida della provincia, il primo cittadino di Modena, il quale, evidentemente, ritiene di poter ricoprire, allo stesso tempo, i ruoli di sindaco e di presidente della provincia. Mentre la casta continua ad auto-eleggersi, sabato 17 il MoVimento 5 Stelle, come sempre, sarà ai banchetti nei vari comuni in tutta la provincia per ascoltare e dare risposte ai cittadini. Ricordiamo infine che oltre 19 milioni di italiani che, il 4 dicembre, hanno votato NO, ci hanno detto con forza che non vogliono rinunciare al principio di elezione diretta dei propri rappresentanti.