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LA PAURA DEL CAMBIAMENTO

Questo il breve spazio che ci viene concesso nel periodico “COMUNITA’ RAVARINESE” in distribuzione in questo mese. Oltre a ringraziare gli elettori che ci hanno permesso di essere la prima forza politica del comune alle recenti elezioni politiche del 4 marzo, abbiamo voluto accendere una luce sulla situazione di SORGEA, la società che ci fattura l’acqua e che da 14 (quattordici) anni è governata sempre dalla stessa persona.

Comunità Ravarinese 06_2018-Articolo M5S parte 1Comunità Ravarinese 06_2018-Articolo M5S parte 2

La vergognosa situazione elettorale a Ravarino.

Questa foto risale a mercoledì scorso. Spiego giusto due cose per chi non conoscesse l’iter riguardante l’assegnazione degli spazi elettorali per i manifesti. L’organo che si esprime in merito agli spazi(numeri,posizioni ecc…)è la prefettura.Quest’anno,vista la vergognosa e incomprensibile legge elettorale ,che il PD e i partiti tutti tranne il M5s e la “sinistra” hanno approvato con voto di fiducia,si sono pronunciati quasi dieci giorni dopo i “30 giorni prima della data delle elezioni”.La Giunta(Sindaco,Vice sindaco che è assessore e presidente del circolo PD e assessori)del comune di Ravarino ha quindi deliberato l’assegnazione degli spazi elettorali ,con delibera di giunta del 10/02/2018.Ma fino alla mattina(ore 11:50)di ieri Sabato 17/02/2017 la delibera non era ancora stata pubblicata sull’albo pretorio.Come si fa a sapere qual è lo spazio a te attribuito,partito o movimento,se la delibera non viene pubblicata?Come mai, se la delibera non è ancora stata pubblicata il manifesto del PD era,ed è gia,l’unico attaccato questa settimana,ovviamente nello spazio giusto assegnatogli?Sei tu cittadino che devi andare a “bussare” in comune per sapere o è lui che deve mettere a disposizione le informazione il prima possiblie?Queste sono alcune delle domande che abbiamo rivolto ieri.Credo sia molto semplice da capire.Chi delibera sa cosa delibera,quindi sa cosa gli spetta.Gli altri si arrangiano,aspettano,non c’è fretta.Tanto io lo so dove vanno i miei.Credo sia andata più o meno così.La cosa che mi fa letteralmente impazzire è che vivo in un paese dove io,Alessio Chiossi,di anni 31 quasi 32,insieme agli altri mie colleghi consiglieri del del movimento(che sono molto più bravi di me),debba andare in comune,di sabato mattina a litigare per un patacchino,appiccicato o da appiccicare.su una lamiera marcia .Mai vi rendete conto!!??Comunque,visto che la delibera a ieri mattina non era ancora stata firmata,immagino che la “sfuriata”di ieri sia servita a questo punto perché oggi,sull’albo pretorio,la troviamo pubblicata.Così,dopo averla letta,andremo,in settimana,di sera,dopo il lavoro ad attaccare i manifesti.Fate Schifo.Ripeto,per un “PATACCHINO”.

Di Alessio Chiossi (consigliere M5S di Ravarino)

La Trasparenza per noi è un valore!

Per il M5S la Trasparenza è un valore da portare con orgoglio. Questo è il bonifico delle offerte fatte la sera del 07 febbraio scorso durante la serata Partecipa, Scegli, Cambia! Sono pochi o sono tanti non ci interessa sbandierare la cifra ma vogliamo essere trasparenti e dimostrare che quello che avevamo detto( che le offerte andavano sul conto della Campagna elettorale di Vittorio Ferraresi candidato del M5S a Modena) e l’abbiamo fatto. Chiunque voglia rivedere quella serata lo può fare cliccando su questo link: https://www.facebook.com/vincearma.it/videos/1762858993788885/

bonifico vittorio x campagna elettorale raccolta offerte sera del 7.

Comunicato Stampa – L’Odissea di Abrenunzio

Dalle assemblee pubbliche del 2105 organizzate dall’amministrazione comunale di Ravarino era emerso il problema del livello del terreno dell’area destinata ad attività produttive denominata “Abrenunzio”.
Per “rilanciare” e rendere l’area appetibile all’acquisto dei vari lotti e quindi all’insediamento di nuove aziende, l’Amministrazione e il C.A.P Modena (Consorzio Attività Produttive è un ente che ha in gestione l’area di Abrenunzio e di cui il Comune è socio) spiegarono che sarebbe stato necessario effettuare un riempimento dei lotti in quanto il livello al momento era troppo basso rispetto all’area stradale.
Il costo dei lavori di riempimento era stato valutato in circa € 700.000.
L’opportunità del momento però prevedeva, da parte di un soggetto “benefattore”, il conferimento gratuito di materiale da riempimento nell’area e il conseguente livellamento.
Sempre nel 2015, il C.A.P Modena bandiva una gara per quella che veniva definita una riqualificazione tramite attività di recupero ambientale, cioè terre o rocce da scavo, di fatto rifiuto certificato, proveniente da luoghi interessati da lavori di scavo e/o perforazione, utilizzate per alzare il dislivello in Abrenunzio.
Durante le assemblee pubbliche i partecipanti hanno richiesto controlli molto stretti sui materiali, da effettuarsi con una ulteriore analisi da parte di un laboratorio scelto dal C.A.P Modena, oltre alle due già ipotizzate a carico del produttore e del trasportatore del materiale consegnato.
Il 19 novembre 2015 in occasione di una nuova assemblea convocata ancora dall’amministrazione comunale, è stata comunicato l’accordo di partenariato pubblico-privato tra il C.A.P. Modena (in proprio e in nome e per conto del comune) e la ditta SEAR Bastiglia.
L’accordo prevedeva la consegna di circa 120000 tonnellate di materiale derivante da luoghi con distanze non superiori 100 km da Abrenunzio e che la durata del lavoro non avrebbe superato i 18 mesi, quindi entro e non oltre il mese di maggio 2017.

Siamo a Febbraio 2018 e l’area Abrenunzio non sta vivendo il suo migliore momento.
Il materiale conferito è stato livellato in parte ma il resto appare ancora ammonticchiato in diversi punti.
Le ragioni del rallentamento o addirittura del blocco dei lavori sono riconducibili a problematiche legate al confronto fra i risultati delle analisi dei materiali da parte dei tre laboratori che in alcuni casi non sono conformi fra di loro.
Ne è prova la determinazione Arpae datata 12 Aprile 2016 con la quale l’Agenzia Regionale per la Prevenzione, l’ambiente e l’energia dell’Emilia – Romagna disponeva quanto segue:
“il divieto immediato a far data dal ricevimento del presente atto di conferimento e di utilizzo presso il sito di riutilizzo ubicato a Ravarino (MO), loc. Stuffione, denominato “Abrenunzio”, censito al catasto foglio 15 mappali 219, 221,223,224,225,226,227,228,229,230,231 delle terre da scavo, codice europeo 170504, provenienti dallo scavo della nuova viabilità e da altre opere di cantiere della Variante di Valico in località Poggiolino di Barberino di Mugello (FI).”
Dopo le necessarie verifiche i lavori sono ripresi ma purtroppo è di questi giorni la comunicazione che un ulteriore fermo dei lavori è stato imposto dalla Arpae, per nuove problematiche legate ai risultati delle analisi di laboratorio sul materiale consegnato.
Ci è stato spiegato di come la normativa italiana sia la più rigida in materia di analisi dei materiali di risulta degli scavi ma di questo crediamo nessuno dovrebbe lamentarsi visto che si parla di ambiente dove tutti noi viviamo.
Ringraziamo la lungimiranza dimostrata da tutti i partecipanti alle assemblee illustrative del progetto quando è stata richiesta una terza e insindacabile verifica di laboratorio sul materiale in arrivo in Abrenunzio.
Ci auspichiamo che i controlli producano l’effetto sperato e cioè che il materiale consegnato risulti idoneo allo scopo prefissato e possa terminare la lunga odissea di cui l’area Abrenunzio è stata vittima (ormai sono 35 anni che si parla di Abrenunzio senza che sopra ci sia un insediamento produttivo).
Nel caso contrario il materiale non conforme deve riprendere il nome di “rifiuto” ed essere smaltito nei luoghi adatti e non sulla terra di Abrenunzio ovviamente senza che questo pesi sulle tasche dei cittadini di Ravarino.

I Consiglieri Comunali
Lista Ravarino 5 Stelle

Volantino Abrenunzio Assemblea Pubblica 2015.jpg

Locandina Assemblea Pubblica 2015

 

mappa abrenunzio.jpg

Progetto riqualificazione Area ‘Abrenunzio'”- Stuffione di Ravarino (MO)

 

SMOG. A MODENA ARIA PESSIMA MA M5S HA UN PIANO

Piano antismog priorità nazionale e locale M5S

“Mentre la Germania si scandalizza per i test sui gas di scarico delle auto testati sulle persone, i cittadini della provincia di Modena, a loro insaputa, potrebbero essere già pronti per i test . Lo diciamo con ironica amarezza, il policlinico universitario di Modena se volesse potrebbe avere a disposizione per i test tutti i cittadini di Modena e provincia che nel 2017 sono stati sottoposti a 83 giorni di sforamenti dei limiti di PM10 e 158 giorni di sforamenti dei livelli di ozono. In tutto ciò a Modena si continua a nascondere le polveri fini sotto al tappeto: ci si è infatti inventati un sistema di monitoraggio che evita di far scattare i provvedimenti così nonostante siano ben 8 gli sforamenti degli ultimi 10 giorni non è ancora scattato un provvedimento emergenziale. Si vuole evitare così di informare i cittadini, soprattutto in campagna elettorale”. A parlare sono i candidati M5S della provincia di Modena che commentano così i dati del Rapporto Mal’Aria 2018 di Legambiente in cui la provincia di Modena risulta tra le più inquinate in Italia e in assoluto la più inquinata dell’Emilia Romagna. “Sappiamo tra l’altro- aggiungono i candidati- che il Policlinico di Modena è già in allerta sul problema dell’impatto dell’inquinamento dell’aria sulla salute e ha già organizzato in passato convegni con esperti mondiali sul tema della malattie croniche dell’apparato respiratorio perché i dati sanitari di Modena già qualche anno fa erano effettivamente allarmanti: su circa 600.000 persone in tutta Italia che soffrono di malattie dell’apparato respiratorio sembrerebbe che 60.000 siano concentrate nella sola provincia di Modena”.

“Oltre al primario problema della salute dei cittadini, l’inquinamento si traduce anche in un problema economico –spiegano i candidati- non solo per il costo delle cure sanitarie ma anche per via delle multe comunitarie che presto arriveranno perché il nostro Paese non sta rispettando i limiti di inquinamento e non sta programmando un serio piano per il miglioramento della qualità dell’aria. Il Movimento 5 Stelle –ricordano i pentastellati- nell’ultima legge di bilancio aveva presentato un articolato pacchetto di emendamenti, tutti bocciati dal PD e dalla maggioranza, che sono diventati la base del nostro programma per il risanamento dell’aria, soluzioni concrete che guardano non al prossimo anno, ma ai prossimi decenni. Le domeniche ecologiche e lo stop alle auto non bastano più ma serve un’azione politica organica e strutturata: proponiamo misure per investire nelle energie rinnovabili, sviluppare il verde e la riforestazione urbana, potenziare i controlli, il monitoraggio e la ricerca ambientale, investire su mobilita’ sostenibile e condivisa, incrementare la flotta dei veicoli elettrici per il trasporto pubblico urbano, bloccare la costruzione di nuovi impianti inquinanti. Per quanto riguarda quest’ultimo aspetto, non possiamo ignorare infatti che oltre oltre ai gas di scarico dei veicoli ci sono ovviamente tante altre fonti di inquinamento dell’aria e, tra queste, un posto di rilevo spetta purtroppo agli impianti industriali di incenerimento dei rifiuti”.

“I no ingiustificati del PD che ci hanno fatto più male sono stati quelli contro i 20 milioni di incentivi agli enti locali per promuovere il car sharing elettrico, o contro 150 milioni di euro per il rinnovo del parco dei bus passando dal sistema diesel a quello elettrico o contro l’istituzione di un fondo da 20 milioni di euro per la conversione ecologica dell’agricoltura, in particolare per il contrasto delle emissioni prodotte dallo spargimento di liquami e dall’uso fertilizzanti. La proposta poi che portiamo avanti da sempre –concludono- è quella di spostare le risorse pubbliche destinate alle grandi opere infrastrutturali inutili alla manutenzione e al miglioramento delle strade e delle ferrovie esistenti. Concretamente in provincia di Modena dovremmo partire proprio da qui: dal destinare le risorse pubbliche previste per la Bretella di Campogalliano-Sassuolo e quelle risparmiate trasformando il progetto della Cispadana in una superstrada ad investimenti utili a migliorare il trasporto merci locale con l’attivazione dello scalo merci di Marzaglia e al miglioramento delle ferrovie locali e in generale del trasporto pubblico, incentivando così i cittadini a lasciare l’auto a casa. Si tratta di misure che contemporaneamente fanno il bene della qualità dell’aria, della salute dei cittadini, della viabilità e in generale della qualità di vita del territorio”

La vita per la minoranza non è mai semplice quando la maggioranza fa valere, sempre, le ragioni del “io ho vinto e quindi io comando”

Inizia cosi il messaggio che il M5S di Ravarino ha scritto sul periodico COMUNITA’ RAVARINESE. Nel piccolo spazio dato alle minoranze per esprimere il proprio punto di vista sull’anno appena concluso sono state descritte solo alcune delle criticità e problematiche riscontrate nel nostro comune e nell’attività dell’amministrazione targata PD. Da dire ce ne sarebbero ancora!

Ci è stato comunicato che non tutti l’hanno ricevuto in formato cartaceo e quindi pubblichiamo qui il nostro articolo.

BUONA LETTURA e BUON 2018!

Comunità Ravarinese 1

Comunità Ravarinese 2.jpg

E’ ora di pensare in grande: nuovo Statuto e regole per le candidature

La legislatura è finita. Il 4 marzo si vota per dare un nuovo governo al Paese. Mancano 64 giorni. E’ ora di pensare in grande. E’ ora di andare al governo e fare quello che i partiti non hanno mai avuto la libertà di fare. Il MoVimento 5 Stelle affronterà questo momento storico con la convinzione che cambiare le cose è possibile e porterà avanti questa campagna elettorale con umiltà e determinazione. In questi 5 anni siamo cresciuti e il MoVimento si è evoluto. Sono successe tante cose e tante altre ne succederanno. Prima di tutto voglio ringraziare ogni persona che in questi anni ci ha dato fiducia e si è messa a disposizione di questo sogno. Ogni cittadino, ogni attivista, ogni portavoce che si è speso per le battaglie che abbiamo portato avanti sempre e soltanto nell’interesse dei cittadini. Abbiamo ottenuto risultati importanti nei comuni, nelle regioni, in Parlamento italiano ed europeo e siamo riusciti perchè forti di un sostegno popolare che non è mai venuto meno, alla faccia di chi ci dava puntualmente per spacciati.

Dicevano che eravamo una meteora. Lo dicevano nel 2013, nel 2014, nel 2015, nel 2016 e anche quest’anno. La realtà è che alle soglie del 2018 siamo la prima forza politica del Paese accreditati dai sondaggi attorno al 30%, siamo gli unici ad avere un candidato alla presidenza del Consiglio dei ministri, un programma e gli unici che si stanno muovendo per selezionare i candidati che proporremo ai cittadini e la squadra di governo che presenteremo agli italiani prima del voto.

Oggi apriamo ufficialmente le candidature per le parlamentarie che si terrano intorno a metà gennaio. Vogliamo offrire alle persone che ci hanno dato fiducia in questi anni, e a quelle che ce la daranno il 4 marzo, il gruppo parlamentare migliore possibile. È un giorno storico perchè tante persone da oggi potranno decidere di dare il loro contributo e mettersi a disposizione. Dobbiamo pensare a offrire il meglio ai cittadini. L’Italia deve pensare in grande. Non è più il tempo di tagli lineari violenti alla spese pubblica e continuare a indebitare il Paese, ma di garantire agli italiani una migliore qualità della vita. Questa sarà la nostra stella polare. Sia nella campagna elettorale, sia nell’attività che ci proponiamo di portare avanti quando saremo al governo del Paese. Per poterci presentare alle elezioni ci siamo dovuti dotare di un nuovo Statuto e di un nuovo Codice Etico. Il Garante resta Beppe Grillo, come sancito dalle votazioni online di settembre, io ho accettato la carica di Capo Politico con tutte le responsabilità che ne derivano: la presentazione delle liste, del simbolo e del programma e la definizione della squadra di governo. Ci saranno il Comitato di Garanzia e il Collegio dei Probiviri. I componenti del primo sono Giancarlo Cancelleri, Vito Crimi e Roberta Lombardi, quelli del secondo Paola Carinelli, Nunzia Catalfo e Riccardo Fraccaro.

Di seguito trovate tutti i nuovi documenti e le Regole per la selezione dei candidati nei collegi plurinominali e uninominali. Oggi iniziamo con le parlamentarie per i plurinominali, poi passeremo alla composizione degli uninominali. Per i collegi plurinominali il Rosatellum non prevede preferenze, ma le liste bloccate, per cui faremo, come detto sopra, le parlamentarie tra i nostri iscritti e per cui oggi si aprono le candidature.

Voglio fare un appello a tutti i cittadini di grande competenza ed esperienza, che sono stati esclusi dalla cosa pubblica perchè al loro posto venivano piazzati i burocrati di partito. Queste persone vedano nel MoVimento una possibilità di partecipazione irripetibile per cambiare il Paese. A queste persone chiediamo di iscriversi al MoVimento, condividerne il programma votato in Rete, rispettare le nostre poche e semplici regole (due mandati e a casa, non essere iscritti a partiti ecc), di impegnarsi a tagliarsi lo stipendio se eletti, di accettare tutti i punti del regolamento per i candidati e di mettersi al servizio di un sogno. Da oggi inizia la composizione del gruppo parlamentare che sosterrà il governo 5 Stelle, per cui questo è un appello a tutti gli italiani di buona volontà che vogliono dare un contributo al Paese: diamoci un’opportunità!

Il MoVimento 5 Stelle è un movimento aperto, il ponte tra i cittadini come te e le Istituzioni, il MoVimento degli italiani di buona volontà. E’ anche un movimento integerrimo: c’è spazio solo per chi esaudisce completamente i criteri di onestà, competenza e trasparenza. Non ci sarà mai spazio nelle liste per i condannati, per chi è in conflitto d’interesse, per i voltagabbana, per gli approfittatori, per chi vuole usarci come un taxi per andare in Parlamento, per chi vuole privilegi.

Nel frattempo il #Rally ha già compiuto un mese e ci aspettano i prossimi due. A breve vi comunicherò le tappe delle prossime settimane. Domani sera sarò a Roma al Circo Massimo per festeggiare l’arrivo del nuovo anno. Ci vediamo lì per gli auguri. Sarà un grande anno!

Luigi Di Maio

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A partire dalle ore 15:15 di oggi, sabato 30 dicembre 2017, e fino al termine perentorio delle ore 12 di mercoledì 3 gennaio, gli iscritti al MoVimento 5 Stelle possono presentare la propria autocandidatura per le parlamentarie che si svolgeranno secondo le modalità previste dal Regolamento e i tempi che saranno pubblicati sul sito.
Tutti gli attuali iscritti per potersi candidare e per poter partecipare alle votazioni devono iscriversi alla nuova Associazione MoVimento 5 Stelle. Non è necessario fare una nuova iscrizione, è sufficiente fare login al MoVimento 5 Stelle con le proprie credenziali di accesso ed entrare nella pagina di modifica del profilo (in alto a destra). Si aprirà una pagina per l’accettazione dell’iscrizione alla nuova Associazione MoVimento 5 Stelle. Per coloro che non si sono mai iscritti al MoVimento 5 Stelle, si possono iscrivere alla nuova Associazione da qui.
Dopo aver accettato l’iscrizione alla nuova associazione, è possibile presentare la propria autocandidatura per le parlamentarie dalla pagina di modifica del profilo.
Di seguito i documenti della Nuova Associazione e le regole per la selezione dei candidati:
NUOVO STATUTO ASSOCIAZIONE MOVIMENTO 5 STELLE
NUOVO CODICE ETICO
ORGANIGRAMMA ASSOCIAZIONE MOVIMENTO 5 STELLE
REGOLAMENTO PER LA SELEZIONE DEI CANDIDATI NEI COLLEGI PLURINOMINALI E UNINOMINALI

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Fonte: http://www.beppegrillo.it/m/2017/12/e_ora_di_pensar.html

S.P.1 SORBARESE: LUCI E OMBRE SUL NUOVO PONTE SUL PANARO

Sabato 11 Novembre 2017 verrà inaugurato ufficialmente alla presenza delle autorità il nuovo ponte sul fiume Panaro tra Bomporto e Ravarino che andrà a sostituire il vecchio ponte in funzione dal 1914 purtroppo
danneggiato in modo irreparabile dal sisma del maggio 2012.Sono stati necessari quindi in totale 5 anni e mezzo per ripristinare la viabilità originaria, 5 anni e mezzo a senso unico alternato con divieto di transito agli automezzi con portata superiore a 35 Q.,5 anni e mezzo di lunghe code, con aumento dell’inquinamento
negli orari di punta, dovute ai semafori che regolavano il senso unico alternato, 5 anni e mezzo di levataccia per gli studenti di Ravarino frequentanti la scuola media di Bomporto in quanto il pulmino che li trasportava doveva allungare il giro passando dal ponte di Camposanto, 5 anni e mezzo di consistenti costi aggiuntivi (decine di migliaia euro/anno) per aumentata percorrenza ed usura del pulmino di questi studenti. Ora l’opera è pronta e tutto questo disagio è finito. La comunità intera e anche i consiglieri del M5S con un po’ di
mal di pancia possono finalmente ringraziare.
QUALCHE ANTEFATTO
Dopo il terremoto del maggio 2012 la Regione, con ordinanza commissariale n.90 del 14/12/2012 mise a
disposizione 3.400.000 euro per il rifacimento del ponte sulla statale 1. Mercoledi 2 Ottobre 2013 presso il
teatro di Bomporto gli ingegneri della Provincia di Modena, insieme al sindaco di Bomporto e a quello di Ravarino presentarono il progetto del nuovo ponte sul fiume Panaro. Sala gremita. In quella sede l’ingegner Manni coordinatore del progetto del ponte, dichiarò che l’opera sarebbe stata pronta nel 2015 e sarebbe costata appunto 3.400.000 euro. Un cittadino ( lo scrivente) chiese al termine della presentazione se fossero stati calcolati anche degli imprevisti che avrebbero potuto ritardare il tutto, ma la risposta dell’ing.
Manni confermò ancora con sorprendente autorevolezza, che era tutto calcolato e che a meno di ritardi nella espletazione della gara d’appalto, i lavori sarebbero iniziati nel 2014 e sicuramente nel 2015 avremmo avuto il nuovo ponte. Probabilmente, a livello progettuale e a livello di calcolo costi, non si era tenuto conto
fino in fondo del fenomeno della liquefazione delle sabbie del terreno sottostante all’area prevista per la posa
dei piloni di sostegno del nuovo ponte. Questa problematica emerse in seguito ad ulteriori indagini geologiche ed aumento’ i tempi ed il costo del progetto di ulteriori 700.000 euro integrati con ordinanza commissariale nr. 14 del 24/02/2014. Non sono note le ragioni che hanno prodotto un ritardo di 14 mesi nell’approvazione del progetto preliminare che infatti viene confermato “con atto del presidente n. 94 del 16/04/2015” per un importo stimato complessivo di 4.100.000 euro. Quali altri problemi sono sopraggiunti?
Forse l’autorizzazione di AIPO che è arrivata 7 mesi dopo la richiesta? Problemi burocratici? Certamente il progetto preliminare non è stato un problema, era già pronto da tempo e lo testimonia una tesi di laurea cheha avuto come oggetto proprio la progettazione del ponte sulla strada provinciale 1 , anno accademico 2012-2013 presso l’Università di Firenze che aveva fra i relatori l’ ing. Alessandro Manni. Il Progetto definitivo comunque viene approvato dalla Provincia in Agosto 2015.
IL BANDO DI GARA
Il bando di gara viene finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 15/04/2016, 8 mesi dopo l’approvazione %del progetto definitivo. Il 27 maggio 2016 iniziano le sedute per l’espletamento della gara. Le 4 imprese concorrenti rimaste dopo la prima selezione che ha scartato un concorrente per 6 minuti di ritardo e un altro per un plico aperto arrivato con corriere, sono tutte modenesi : AEC costruzioni srl di Modena, CMB di
Carpi,Consorzio Stabile Modenese CSM di Modena, Idraulica F.lli Sala srl di Concordia s/Secchia. La
procedura di gara avrà il criterio dell’offerta economica più vantaggiosa. Chi otterrà il maggior punteggio sui 100 punti disponibili si aggiudicherà l’opera. Fino a 45 punti per chi realizzerà più metri di pista ciclabile accessoria, dal ponte alla frazione Casoni di Ravarino, fino a 15 punti a chi farà l’illuminazione più bella con
richiesta di colori ed effetti scenici come vediamo ora passando di sera sul ponte, fino a 15 punti a chi farà la miglior mitigazione del cantiere, fino a 20 punti a chi farà l’offerta economicamente migliore in base al ribasso proposto e fino a 5 punti per la bontà dei parapetti esterni del ponte. La realizzazione della pista ciclabile chiesta dagli amministratori di Ravarino nelle fasi iniziali del progetto quindi è il pezzo forte e quel valore aggiunto in più per mettere una seria ipoteca da parte di ogni impresa all’aggiudicazione dell’appalto.
Peccato che AEC, la cui busta è stata aperta per prima, prenda zero punti sulla ciclabile per errori tecnici sul tracciato della pista. E così a seguire zero punti a tutte le altre 3 concorrenti sempre per errori tecnici sulla ciclabile a giudizio della commissione di gara. Curioso è il fatto che AEC e CSM da verbale, facciano lo
stesso identico errore. Vince AEC per la miglior illuminazione (prende il punteggio max:15 punti) e mitigazione cantiere (prende il punteggio max:15 punti) a dispetto di CSM ad esempio che aveva fatto un ottimo ribasso di prezzo ( il doppio di AEC) e che avrebbe fatto risparmiare molto denaro alla collettività. La ciclabile miseramente azzerata e quindi sparita dal progetto, mette in imbarazzo la Provincia di Modena.
Per questo motivo sempre l’ing Manni viene chiamato a relazionare direttamente sull’argomento ciclabile a
tutto il consiglio comunale di Ravarino . In quella occasione l’ing. Manni dichiara che a causa di un errore tecnico commesso da tutte le imprese concorrenti era stato necessario togliere la ciclabile Ponte –Casoni
dalla valutazione delle offerte . Un errore che viene definito unico e che in precedenza non era mai
successo. Davanti a tutto il Consiglio Comunale di Ravarino l’ing. Manni promette però che la ciclabile Ponte – Casoni di Ravarino sarà realizzata utilizzando il sistema della variante d’opera e utilizzando il
risparmio di gara, quindi spendendo tutto il denaro stanziato. Speriamo vivamente che questa ciclabile al termine dei lavori non colleghi solamente il ponte con il cartello “Casoni”, posto qualche decina di metri più
in là, ma che effettivamente arrivi alla frazione.
Da controlli incrociati si notava che l‘impresa aggiudicataria AEC , che come è noto annovera tra i suoi revisori dei conti la moglie del Presidente della Provincia di Modena Sig. Muzzarelli , risultasse essere unodei 6 soci dell’altra società concorrente e partecipante alla gara di aggiudicazione: CSM. Quindi AEC socia di CSM ed entrambe partecipanti alla gara, inoltre le due società avevano in comune uno stesso consigliere
di amministrazione. La stessa persona che poi si presenta per assistere alle sedute pubbliche di gara per conto di AEC.
Interpelliamo ANAC in merito a questi intrecci societari la quale ritiene opportuna la valutazione di questi elementi di criticità che solleviamo, inviandoli all’ufficio di vigilanza lavori. Insomma tanta nebbia in questo bando. Sappiamo tutti che AEC ha avuto problemi con la Procura per la vicenda del cemento depotenziato delle scuole “Frassoni” di Finale Emilia e per questo abbiamo richiesto via e-mail i risultati delle analisi sui
campioni di calcestruzzo usato per la costruzione dei piloni, risultati che però ci sono stati negati. Ci
sembrava una richiesta ragionevole. Siamo stati comunque rassicurati: tutto a posto! Sarebbe interessante
poi sapere se sono previste penali per AEC per non avere apparentemente rispettato la condizione del bando relativamente ai termini per l’apertura alla circolazione stradale sul nuovo ponte fissati in 350 giorni
dopo la consegna lavori avvenuta il 12 Settembre 2016 come da cartello posto sul cantiere. Se i nostri conti non sono sbagliati sono 47 giorni di ritardo. Singolare e strana poi la coincidenza della decisione di interdire
il transito sul vecchio ponte ai mezzi pesanti in maniera seria con dei new jersey, solo dopo il servizio d“Striscia la Notizia” a causa dei ponti crollati in giro per l’Italia. Durante i 4 anni precedenti gli appelli e le segnalazioni dei cittadini, che mettevano in evidenza il transito mezzi pesanti sul vecchio ponte in violazione del divieto, non hanno ottenuto lo stesso risultato.
E comunque…. tra ritardi che facciamo ancora fatica a comprendere, strane coincidenze e una gara d’appalto alquanto singolare, dopo 65 mesi dal terremoto finalmente sabato 11 Novembre 2017 ci sarà
l’inaugurazione di questo sofferto e importante ponte alla presenza delle maggiori autorità del potere locale.
Perdonateci però se non ci vedrete alla cerimonia insieme ai VIP. Per noi va già bene così.
I consiglieri del M5S di Bomporto e Ravario