«Hera pigliatutto, verso il monopolio delle risorse»

Nonantola. La denuncia del comitato Ambiente è Salute: «Aimag ingloba Sorgea e presto entrerà nella maxi multiutility: business a tutto scapito dei cittadini.

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NONANTOLA. Un gioco di scatole cinesi che porterà verso il monopolio assoluto di Hera nella gestione delle risorse strategiche, dai rifiuti al gas, dall’energia elettrica all’acqua. È quanto sostiene il comitato di Nonantola Ambiente è Salute, dopo che «Sorgea Energia è stata inglobata da Aimag che a sua volta sta per essere fagocitata da Hera». «È attesa a breve anche la cessione o l’inglobamento di Geovest – dice William Zoboli, presidente del comitato – I poteri forti e le lobby economiche non sopportano più di avere come interlocutori i Comuni consorziati nella gestione di energie, risorse e rifiuti, soprattutto se capaci di gestirle e trarne utili a beneficio delle loro comunità. La realtà è sotto gli occhi di tutti: agli enti locali e pubblici sempre meno opportunità, meno trasferimenti e oneri e spese sempre maggiori, nuove tasse e tariffe per i cittadini, mentre alle gestioni private o privatizzate delle cose pubbliche sempre più utili, benefici e incentivi, senza contare il pericolo delle infiltrazioni di mafia, camorra, ‘ndrangheta e i comportamenti illeciti che provocano disastri ambientali e danni irreparabili alla salute dei cittadini». «Dai primi mesi del 2015 Sorgea srl di Finale non fornisce più gas e acqua. Era in attivo e a totale capitale pubblico. Il 72% apparteneva a 5 Comuni: Nonantola, Ravarino, Sant’Agata Bolognese, Crevalcore e Finale attraverso Sorgea srl e il restante 28 % a Soenergy, società di Argenta. Da dicembre 2014 è stata fusa per incorporazione a Sinergas spa di Carpi che a sua volta appartiene per il 98% ad Aimag spa. Hera spa detiene 25% di Aimag spa. E Aimag sta per essere fagocitata a sua volta da Hera. In poco più di 6 mesi il cerchio si chiude. Con un bel giochetto di scatole cinesi ciò che prima era nostro, ora, per un soldo di cacio, passerà a Hera. La cosa è parsa sospetta fin dall’inizio, dal processo di incorporazione di Sorgea srl in Sinergas, una svendita (1 azione Sorgea Energia srl contro 10 azioni Sinergas Spa; dopo la fusione si è determinato un minore valore delle partecipazioni dei Comuni nel capitale di Sinergas Spa e si potrebbe ipotizzare un danno) sulla quale è stato richiesto un parere alla Corte dei Conti. Si delinea un monopolio regionale di Hera. Stimata a breve anche la cessione/inglobamento di Geovest, mentre è da tempo iniziata la scalata alla conquista dell’acqua, l’ultimo dei beni comuni pubblici. Abbiamo perso anche la sovranità sulle tubature in cui scorre il gas. Gli utili aziendali di Sorgea di proprietà dei Comuni di Nonantola, Ravarino, Sant’Agata, Crevalcore e Finale non saranno più reinvestiti sui rispettivi territori in opere di pubblica utilità, ma andranno ad incrementare gli utili/dividendi degli azionisti Hera in borsa. La posta in gioco è altissima se si considera inoltre l’imminente entrata in vigore del regolamento europeo che responsabilizza non poco le singole municipalità sui rispettivi bilanci energetici. Oggi sulla gestione dei settori strategici e sulla definizione e destinazione degli incentivi statali vi è piena sintonia fra centrosinistra, centrodestra e Lega».

Fonte: Gazzetta di Modena del 27/02/2015

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